Ah l’amore l’amore

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Di e con Francesca Botti
alla chitarra Simone Del Baglivo
musiche di Tenco, Ciampi, Gaetano e Ruggeri.

 

 

 

 

 

 

“Questo progetto nasce dal mio innamoramento per Luigi Tenco, dalla passione per la sua arte e insieme per la sua storia. Mi attrae come scrive d’amore: senza sbavature, diretto, vero.
D’amore volevo raccontare e cantare. Sapevo che il tema era rischiosissimo e il racconto avrebbe avuto sufficiente forza solo se fosse stato sincero e personale; ed è questa la via che ho scelto, usando la chiave che più mi rappresenta: l’ironia.”

Francesca Botti

 

 

 

Un musicista. Una donna sola, tra un bicchiere di vino e l’altro, aspetta un uomo. Nell’attesa, fiduciosa che sia la serata giusta, riflette con il pubblico sulla complessità dell’argomento “amore”.
Sommersa da parole vuote, cerca di darne una definizione e di capirne le regole. L’amore per un uomo e la sua assenza. Le viene naturale allora raccontare aneddoti, storie, ricordi, approcci falliti e momenti di gioia; e poi cantare, perché è liberatorio e toccante allo stesso tempo. La musica interrompe, commenta e prova a suggerire una risposta attraverso le note. Ma se arriva finalmente l’atteso uomo? In un attimo tutto cambia e la possibilità di un nuovo amore spinge la donna ad esibire una passerella di luoghi comuni della civetteria femminile. Ma davvero è irrinunciabile un nuovo amore? O forse, per dirla con le parole di Osho, “solo le persone capaci di stare da sole sono capaci d’amare, di condividere, di toccare il nucleo più intimo dell’altra persona”?

Il teatro – terreno di un racconto ironico o malinconico, rassicurante o graffiante, comico o disperato – è per me il luogo in cui le piccole vicende personali possono anche trasfigurarsi, prendere il volo, diventare arte. Il luogo in cui, sul filo della leggerezza, ci si può porre anche le domande più intime, le più vere: “ma era questa la felicità, la vita che volevo?”

 

 

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